TORINO - Tre giovani arrestati per la guerriglia di Torino e nessuno ha nella fedina penale precedenti per reati "di piazza". Nessuno di loro, inoltre, figura tra i vertici del centro sociale Askatasuna. Tutti e tre sono stati arrestati dalla Digos al termine della giornata di violenze. Una mobilitazione decisa come reazione allo sgombero dell'ex asilo occupato da trent'anni, mobilitazione che ha portato in strada oltre 50mila persone e che è degenerata in scontri, devastazioni e nella brutale aggressione a un agente di polizia. La Procura valuta i reati di devastazione e tentato omicidio.

Il caso più grave riguarda Angelo Francesco Simionato, 22 anni, originario della provincia di Grosseto, presenza fissa nei centri sociali di Pisa. Il giovane è accusato di concorso in lesioni personali per l'aggressione ad Alessandro Calista, agente del reparto mobile di Padova colpito mentre era a terra e privo di casco. Simionato, individuato grazie ai filmati, faceva parte del gruppo che ha accerchiato il poliziotto: era l'unico non incappucciato, indossava un giubbotto rosso e un cappello, elementi che ne hanno facilitato l'identificazione.

Tuttavia, secondo gli inquirenti il 22enne non avrebbe materialmente colpito l'agente né sarebbe l'uomo che ha inferto le martellate, ma era presente durante l'aggressione. A suo carico c'è anche l'accusa di rapina in concorso, perché il gruppo avrebbe sottratto al poliziotto lo scudo, il casco e la maschera antigas. Simionato è inoltre indagato per violenza a pubblico ufficiale per il lancio di pietre contro gli agenti. Vicino all'area antagonista, ha precedenti per imbrattamento e partecipazione a rave, ma non per disordini di piazza.