Il presidente dell’Iran Masoud Pezeshkian ha dichiarato di aver incaricato il proprio ministro degli Esteri di esplorare la possibilità di negoziati con gli Stati Uniti, a condizione che vi sia un clima privo di minacce e di richieste ritenute irragionevoli.
In una serie di messaggi pubblicati sulla piattaforma X, Pezeshkian ha scritto: “Ho dato istruzioni al mio ministro degli Esteri, a patto che esista un ambiente adeguato, libero da minacce e aspettative irragionevoli, di perseguire negoziati equi e giusti, guidati dai principi di dignità, prudenza e opportunità”.
Il presidente ha aggiunto che “questi negoziati dovranno svolgersi nel quadro degli interessi nazionali”, facendo riferimento alle richieste avanzate da governi amici della regione di rispondere alla proposta del presidente statunitense Donald Trump di avviare colloqui.
L’inviato speciale di Donald Trump, Steve Witkoff, e il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, comunicano informalmente tramite messaggi Sms mentre il presidente americano agita venti di guerra contro la Repubblica islamica. Lo scrive il New York Times citando due fonti iraniane e una statunitense. I due dovrebbero incontrarsi venerdi a Istanbul nel tentativo di allentare le tensioni fra i due Paesi e porre le basi per l’avvio di un negoziato incentrato sul programma nucleare di Teheran come esige il presidente Trump.








