VENEZIA - Tredici poltrone per 134 aspiranti. Tanti sono i professionisti che hanno risposto all’avviso della Regione del Veneto per individuare i direttori generali delle 9 Ulss (in realtà 8 perché Belluno a causa delle Olimpiadi è momentaneamente esclusa dalle procedure di rinnovo), delle 2 Aziende ospedaliere di Padova e Verona, dello Iov e di Azienda Zero. L’avviso risale allo scorso 30 dicembre e dava un mese di tempo per presentare la domanda. A ieri mattina risultavano pervenute appunto 134 richieste, ma si attende l’arrivo di eventuali domande spedite tramite raccomandata per le quali fa fede la data di spedizione.
L’intendimento del presidente della Regione, Alberto Stefani, è di procedere con le nomine entro febbraio, così che i nuovi dg prendano servizio dal 1° marzo. Se per qualche motivo questo non fosse possibile, non ci saranno proroghe commissariali, ma reggenze: in ogni Ulss, infatti, il direttore generale doveva nominare un “direttore delegato” scegliendo tra il direttore amministrativo e il direttore sanitario. Nel caso in cui questa scelta non sia stata compiuta, scatterà il principio anagrafico: il più anziano tra il direttore amministrativo e quello sanitario avrà la reggenza dell’Ulss.






