UDINE - Gli elementi raccolti nel corso dell’inchiesta non sarebbero sufficienti a sostenere un rinvio a giudizio per l’ipotesi di violenza sessuale contestata a Oumar Solet, difensore francese dell’Udinese Calcio. Per questo motivo la Procura di Udine ha formalmente chiesto l’archiviazione del procedimento a carico del calciatore 25enne, accusato di aver abusato di una donna al termine di una serata trascorsa insieme. L’indagine era stata avviata a seguito di una denuncia presentata nel maggio scorso dalla presunta vittima, una donna di circa trent’anni, che aveva raccontato di aver subito atti sessuali contro la propria volontà al termine di una notte trascorsa in un locale dell’hinterland udinese, dove era in corso una festa.

Secondo quanto riferito, la serata sarebbe poi proseguita nell’abitazione del calciatore, alla presenza anche di altre persone. La donna, presentatasi autonomamente al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine nella serata di domenica, aveva raccontato ai carabinieri – che l’avevano raggiunta in ospedale – di essere stata ubriaca al momento dei fatti, ma di essersi comunque opposta a ogni avance da parte dello sportivo e delle altre persone presenti nell’appartamento. Nella sua ricostruzione, dopo l’uscita dal locale, il giocatore l’avrebbe accompagnata a casa insieme ad altri due uomini, amici del difensore francese e anche loro coinvolti nell’inchiesta, seppur con ruoli e responsabilità ancora da chiarire.