I compagni si riuniscono tutti, un’unica esclusa. Il tema dell’esclusione sociale è “molto comune nell’adolescenza” come spiega la psicologa, nella storia di questa settimana
di Veronica Mazza
“Non so se ci sono rimasta peggio io o mia figlia Chiara, ma da quel giorno lei non è più la stessa. Linda, una sua compagna di classe, ha organizzato una festa per il suo compleanno, e senza una reale motivazione, ha invitato tutti tranne Chiara. Lei lo è venuto a sapere da una sua amica, Giorgia, che per solidarietà non è voluta andare neanche lei. Mia figlia mi ha detto che non si spiega questo comportamento di Linda e che ci è rimasta male, malissimo. E io con lei, perché non ho compreso perché escluderla”. A raccontarci la sua storia questa volta è Giovanna P., una donna di 47 anni, che vive a Roma e fa l’impiegata. “Vorrei aiutarla nel miglior modo possibile: le ho spiegato che può succedere una cosa del genere e che non si deve sentire meno degli altri. Che può essere utile per capire chi le è veramente amica, come Giorgia, e chi no, così da valutare meglio le relazioni amicali che ha. Ho anche pensato di scrivere alla madre di Linda, visto che sapeva tutto e non ha fatto nulla, ma non so se è la mossa migliore da fare. Vorrei il consiglio di una vostra esperta”.






