Dalla zuppa etrusca che, il 2 febbraio a pranzo, ha entusiasmato il presidente Sergio Mattarella, alla “funny michetta” servita come pane-dolce agli ospiti internazionali nella Pinacoteca di Brera. Ad Olimpiadi non ancora iniziate, la cucina milanese d'autore scalda i fornelli e, se c'è un primo protagonista, è sicuramente la memoria di Aimo Moroni, scomparso lo scorso ottobre. Sua la zuppa etrusca che è piaciuta così tanto a Mattarella da fare più volte i complimenti a Alessandro Negrini e Fabio Pisani che, al termine del pranzo, si sono offerti di ripreparargliela “ovunque avesse voluto”.

Addio a Aimo Moroni, pioniere della cucina italiana moderna

06 Ottobre 2025

Pranzo veloce e scelta tattica: un light lunch riservato, poco tempo a disposizione in un'agenda fittissima e nel piatto non c’è il prevedibile risotto giallo, ma una zuppa di legumi che arriva da lontano e che ha fatto la storia de Il Luogo in via Montecuccoli, dall'apertura come trattoria toscana fino alla conquista delle due stelle Michelin. Negrini e Pisani vengono contattati dal cerimoniale, la richiesta è appunto di non preparare, se possibile, quel risotto che il presidente mangerà in tanti altri momenti. Meglio, allora, portare a tavola qualcosa che racconti una storia diversa e che parla una lingua contadina: verdure di stagione, legumi (fagioli di Sorana, ceci) e farro della Garfagnana. Mattarella si ferma lì. Chiede, ascolta, commenta. “Una grandissima emozione raccontare a Mattarella la nascita della zuppa etrusca che risale a sessant’anni fa, inventata appunto da Aimo Moroni”, dice lo chef Negrini.