E'stato intercettato tre volte in tre giorni, in atteggiamenti molesti e aggressivi, ma ha potuto continuare a girovagare liberamente Liu Wenham, il 30enne cinese che domenica pomeriggio, a Milano, ha rubato la pistola a un vigilante usandola poi contro dei poliziotti che hanno risposto al fuoco ferendolo gravemente.

Ora si trova ricoverato in condizioni disperate all'ospedale di Niguarda.

Un episodio avvenuto nella periferia di Rogoredo, teatro solo sette giorni fa dell'uccisione di un pusher marocchino 28enne da parte di un altro agente. Liu Wenham invece ha puntato una pistola vera, una Walther P99 rubata poco prima per strada a una guardia giurata causando la sparatoria in cui è rimasto egli stesso gravemente ferito. L'uomo, irregolare e senza fissa dimora, era anche disperatamente ricercato dalla famiglia in Cina, che aveva fatto girare un appello tramite la comunità orientale di Milano.

Nei giorni precedenti era stato bloccato tre volte per accertamenti, sempre dalla Polfer, e poi lasciato andare. In particolare il cinese era stato controllato il 30 gennaio mentre si aggirava con delle pietre e una catena, proprio a Rogoredo, denunciato e invitato anche a presentarsi all'ufficio immigrazione per regolarizzarsi, un ordine di presentazione amministrativo. Il 31 sera è stato nuovamente identificato per aver usato dei manici di scopa per minacciare una guardia giurata nella Galleria delle carrozze, in stazione Centrale e infine, a mezzanotte e mezza, già nell'1 febbraio quindi, per aver cercato di rubare due cacciavite a degli operai sempre in stazione Centrale. Quella notte, alle 3.30, dopo gli accertamenti è stato trasportato dal 118 al Fatebenefratelli, perché oltre agli atteggiamenti sconnessi si picchiava la testa dicendo che gli "faceva male".