Da oggi per lanciare la monetina a Fontana di Trevi, il rito propiziatorio, secondo la leggenda, per garantirsi il ritorno a Roma, trovare l'amore o sposarsi, bisognerà spendere due euro.

Dopo un anno di sperimentazione, in cui è stato inserito un numero chiuso e un controllo dei flussi dei visitatori, turisti e non residenti dovranno pagare per l'accesso contingentato all'area prospiciente il catino della fontana simbolo di Roma. Da quando è stata aperta la prevendita alle 11 di stamane sono stati venduti circa 3.000 biglietti, altri 500 sono stati venduti in mattinata ai turisti che hanno deciso di entrare e quindi pagare l'accesso.

Complessivamente sono stati 5mila i visitatori tra le 9 e le 18, tra cittadini e turisti. L'amministrazione capitolina stima di ricavare introiti per 6-7 milioni di euro l'anno; gli ingressi variano infatti dai 30mila a punte di 70mila al giorno. Resterà invece gratuito l'accesso a Fontana di Trevi per i residenti della Capitale e della Città Metropolitana con presentazione del documento di identità, così come per le persone con disabilità e relativo accompagnatore, i minori con età inferiore ai 6 anni, le guide turistiche. Il ticket sarà richiesto dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 22.00, e nel weekend dalle 9.00 alle 22.00, con l'ultimo ingresso alle 21.