Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Da ieri si paga (poco) per visitare l'iconico monumento. L'assessore: "Un omaggio alla bellezza"

Due monetine non da gettarsi alle spalle ma da versare al Comune di Roma. Alla fine la Fontana di Trevi è sempre stata una faccenda di pochi spicci. E nessuno si scandalizza più di tanto, quindi, se uno dei monumenti più celebri e maltrattati della capitale ha ieri messo su il cartellino del prezzo: due euro per accedere, diritto di lamentarsi incluso.

"Marcello, come here!", urlava Anita Ekberg nella Dolce Vita di Federico Fellini, bagnandosi languidamente nel catino forse più famoso al mondo. Ma da ieri Marcello, se vuole raggiungere la Anitona, deve scucire. E i turisti che ieri hanno accettato di pagare il balzello sembravano piuttosto bendisposti rispetto alla richiesta alla fine piuttosto moderata. Molti infatti ricordavano la Fontana disegnata da Nicola Salvi come un magnifico caos: migliaia di persone accalcate, venditori di souvenir, borseggiatori, gelati colanti, piedi immersi nell'acqua. Ora invece la fruizione è più asettica ma decisamente più tranquilla. La Fontana di Trevi si è imborghesita e alla fine va bene così.