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Dal Cantone ora rassicurano che i primi pagamenti arriveranno entro questa settimana ma saranno solo 45 su quasi 150 vite spezzate nell’inferno di Crans-Montana
È passato un mese da quando l’incendio al locale Le Constellation di Crans-Montana si è portato via la vita di 40 giovani, saliti a 41 per la morte di un 18enne nella giornata di ieri, lasciando segni indelebili sul corpo di altri 115 ragazzi. Tantissimi dei feriti sono ancora ricoverati tra la Svizzera, l’Italia, la Francia e gli altri Paesi di provenienza ma ora una delle famiglie coinvolte nella strage, forse tra le più colpite a fronte di due figlie che si trovavano entrambe nel locale e che ancora sono ricoverate, ha voluto alzare la voce per rendere noto un elemento finora rimasto sconosciuto. I famosi 10mila franchi promessi dalla Confederazione nell’immediato per far fronte alle spese vive, quindi rientro in patria dei feriti, prime cure e supporto alle famiglie, non sarebbero ancora arrivati.






