Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Jacopo Rosatelli non era in piazza sabato con Askatasuna ma è stato uno dei sostenitori della sua conversione in bene comune: coi manifestanti c’erano altri esponenti del suo partito
Il corteo di Askatasuna era noto da giorni che sarebbe finito in quel modo. Si sapeva che ci sarebbero stati scontri, più tensioni ma d’altronde chiunque conosca anche solo minimamente quell’area ideologica era conscio del fatto che migliaia di anarchici e antagonisti non si sarebbero spostati su Torino solo per fare la sfilata di solidarietà. Lo sapeva anche chi ha partecipato al corteo, chi oggi si dissocia da quella frangia violenta composta da 1100-1500 individui bardati e irriconoscibili. E lo sapevano anche i politici che, nonostante tutto, si sono presentati alla manifestazione.
Oggi, il sindaco Stefano Lo Russo si è presentato in Consiglio comunale per fare le sue dichiarazioni e comunicazioni in merito a quanto accaduto e contemporaneamente l’opposizione di centrodestra si sta preparando a discutere già nelle prossime ore una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Jacopo Rosatelli, rappresentante di Avs che però non era in piazza sabato. C’erano altri suoi colleghi di partito ma non lui, che però in passato ha sostenuto con fervore l’idea che il centro sociale occupato divenisse “bene comune” e trovasse una sorta di istituzionalizzazione.






