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Quali sono i quattro sintomi che, se compresenti, possono contribuire a segnalare, in vista di una diagnosi precoce, la malattia di Parkinson. Si stima che entro il 2050 i casi saranno 25 milioni
La malattia di Parkinson non guarda in faccia nessuno. Nelle fila delle persone che hanno sofferto per essa ci sono il pugile Muhammad Ali, il fumettista Charles M. Schulz, il pontefice Papa Giovanni Paolo II. L’attore icona degli anni ‘80 Michael J. Fox l’ha contratta quando era molto giovane e ha creato una fondazione per la ricerca che porta il suo nome. La guardia con questa malattia deve restare alta: il tremore ne è sicuramente il sintomo più noto ma ci sono diversi sintomi-spia che non vanno sottovalutati, naturalmente se compresenti almeno due di essi.
Nella definizione dell’Istituto Superiore di Sanità, la malattia di Parkinson è “caratterizzata da rigidità muscolare che si manifesta con resistenza ai movimenti passivi, tremore che insorge durante lo stato di riposo e può aumentare in caso di stato di ansia e bradicinesia che provoca difficoltà a iniziare e terminare i movimenti. Questi sintomi si risolvono poi in disturbi dell’equilibrio, andatura impacciata e postura curva. Altri sintomi possono essere depressione e lentezza nel parlare”.






