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Lo studio apre le porte a possibili future nuove terapie per il trattamento di questa patologia neurodegenerativa
Uno studio condotto dai ricercatori dell'Università McGill e pubblicato su Nature Neuroscience ha messo in discussione un'idea di lunga data, ovvero il modo in cui la dopamina (un neurotrasmettitore) influenza il movimento. Questi risultati potrebbero aprire la strada a una comprensione migliore e a nuovi trattamenti del morbo di Parkinson.
Il morbo di Parkinson è un disturbo neurodegenerativo a lenta ma progressiva evoluzione. Lo caratterizza la neurodegenerazione dei neuroni della substantia nigra, una piccola area del sistema nervoso centrale. Il loro compito è quello di produrre la dopamina, una molecola fondamentale per il controllo del movimento e della postura.






