Quando ha sentito quei lamenti disperati arrivare dal giardino, Juliana Litran non ha pensato alle conseguenze. Non ha avuto il tempo di fermarsi, di valutare il pericolo, di proteggersi. Ha visto solo la sua cagnolina, Maria do Bairro, immobile in giardino, ricoperta di api. E si è lanciata. Avvolta in una coperta, ha fatto l’unica cosa che l’istinto le suggeriva: proteggere chi non poteva scappare.
L’attacco improvviso nel giardino di casa
È successo a Viamao, in Brasile. Un tranquillo pomeriggio si è trasformato in un incubo quando uno sciame di api africanizzate – probabilmente disturbate – sono uscite di gruppo da un alveare non lontano da casa di Juliana. Il cane Maria in quel momento si trovava in giardino e le api arrivate all’improvviso hanno iniziato a pungerla senza tregua. La donna ha sentito l’abbaiare diventare un pianto straziante. Quando è uscita, la scena era terrificante: Maria era coperta di insetti. Lei è quindi corsa fuori, cercando di coprirla e liberarla dal guinzaglio, mentre lo sciame si accaniva anche su di lei.
Una corsa contro il tempo
Le punture sono state centinaia. Il dolore immediato, la paura, la confusione. Juliana è riuscita a chiedere aiuto al marito, Salomao, che si trovava a lavoro. È arrivato in pochi minuti, sfidando a sua volta lo sciame per portare in salvo moglie e cane. Anche lui è stato punto ripetutamente, riportando un quadro clinico ancora più grave per l’elevata quantità di veleno inoculato. Tutti e tre sono stati portati d’urgenza al pronto soccorso, dove sono rimasti sotto osservazione. Sono sopravvissuti. Ma non senza conseguenze.






