Sembrava una scena da film, di quelle che ti tolgono il fiato. Un piccolo cane, appeso nel vuoto, lottava contro il destino su un balcone di un palazzo a Planaltina, in Brasile. Sotto di lui, una donna con gli occhi al cielo e le braccia tese. Il cuore in gola, le gambe ferme, pronte a fare la cosa giusta. E poi, il volo. Il miracolo. Il salvataggio.

Al posto giusto al momento giusto

Lei si chiama Iara de Jesus, è un’assistente ai servizi generali, e quel giorno era appena arrivata al lavoro. Mai avrebbe immaginato che avrebbe finito per salvare una vita con le sue mani. “Ho visto il cane in bilico sul cornicione, impigliato alla finestra con il guinzaglio, che non respirava bene... sembrava soffocare. La mia collega mi ha urlato: Iara, sta per cadere! Aspettalo! E io sono rimasta lì, con il cuore in gola e le mani pronte. E grazie a Dio, mi è caduto tra le braccia”.

Una presa fortunata

Le immagini delle telecamere di sicurezza parlano chiaro. La donna sta lì con le braccia alzate, in attesa che accada qualcosa. E quando arriva il cane, Iara lo prende al volo, stringendolo a sé con forza e tenerezza, impedendogli di cadere a terra. Subito dopo lo porta a casa, lo coccola, lo disseta e lo sfama. “L’ho salvato, mi sono presa cura di lui. Non volevo che si agitasse ancora. L’ho tenuto con me finché non ho trovato il proprietario e gliel’ho riportato”, aggiunge.