Per giorni si è fatta trovare lì, ad ogni angolo dell’isolato. Non importava chi passasse: lei lo seguiva. Con passo silenzioso e occhi supplichevoli, una gatta randagia ha scelto i suoi salvatori, uno per uno, sperando che qualcuno capisse il messaggio. Non mi ignorare. Non lasciarmi qui. Una giovane micia tigrata, incinta e visibilmente affamata, ha cominciato a pedinare i residenti di un quartiere di New York, uno dopo l’altro. Non cercava solo cibo: cercava qualcuno che vedesse oltre la sua magrezza, oltre il pelo impolverato. Qualcuno che notasse la sua determinazione a non partorire da sola in mezzo ai rifiuti.

La richiesta d’aiuto

Ogni giorno, la micia si aggirava tra i bidoni e le scalinate, rovistava in cerca di qualcosa da mangiare e si fermava accanto alle persone, le fissava, le seguiva lungo l’isolato, sperando che si girassero. “Era così socievole, ci salutava con piccoli miagolii e ci camminava dietro come se volesse dirci qualcosa”, ha raccontato una residente. Solo allora i vicini hanno capito: quella gatta non voleva sopravvivere, voleva essere salvata. Quando qualcuno si è accorto che era incinta, la situazione è apparsa ancora più urgente. Non poteva più vivere così. Quella stessa sera, è partita una chiamata a Little Wanderers Nyc, un’associazione che si occupa di animali abbandonati nei casi più disperati.