BELLUNO - Il pilota ampezzano Flavio Menardi è campione del mondo di bob paralimpico. Ha vinto il titolo iridato sulla pista di St. Moritz Celerina, in Svizzera. Dopo le due prime discese, Menardi era terzo. Nel secondo giorno di gare è riuscito a proporre due discese perfette, con una lettura intelligente della complessa pista svizzera, tanto da far segnare 1’13”88 nella terza manche e 1’13”60 nella quarta, per il complessivo 4’54”85, che gli vale l’oro.
In serata, al ritorno a casa, ha trovato parenti, amici, compaesani ad attenderlo a Ciadin, uno dei sei Sestieri d’Ampezzo, la contrada in cui abita Flavio, nella frazione di Ronco, dove c’è lo sliding centre olimpico, la pista Eugenio Monti, che accoglierà le Olimpiadi invernali 2026.
«Questo successo è molto inaspettato, in quanto gli anni scorsi non ero mai andato bene a St. Moritz, al massimo un sesto posto. Invece quest’anno è andata bene, soprattutto in gara, perché negli allenamenti avevo il quarto e quinto tempo», commenta Flavio.
Alle sue spalle lo statunitense Robert Balk; medaglia di bronzo allo svizzero Christopher Stewart. C’è il rammarico che il bob non sia disciplina paralimpica: non potrà quindi gareggiare, a pochi metri da casa sua, durante i Giochi invernali, il prossimo mese di marzo: «È l’aspetto peggiore, c’è tanta amarezza. I numeri ci sarebbero, ma questa è la decisione del Comitato paralimpico. Devo rassegnarmi, non c’è altro da fare. Sicuramente alle Olimpiadi tiferò per i miei amici della nazionale italiana».






