"Quando si colpisce qualcuno a martellate, lo si fa sapendo che le conseguenze possono essere molto, molto gravi.
Non è una protesta, non sono scontri. Si chiama tentato omicidio". Non ha dubbi la premier Giorgia Meloni che chiede alla magistratura di non esitare difronte alle immagini del poliziotto aggredito da un gruppo di anarchici ieri a Torino. Quel poliziotto, Alessandro Calista, la premier ha voluto incontrarlo in ospedale per portargli "la solidarietà dell'Italia". In una giornata scandita dalla conta dei danni e dalle polemiche: cento uomini delle forze dell'ordine feriti e la decisione della maggioranza di accelerare i tempi per il giro di vite sulla sicurezza.
Martedì prossimo il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, che è rimasto in contatto costante con la prefettura di Torino, ricostruirà la guerriglia urbana scatta nella serata di sabato in un'informativa alle Camere. Al momento quel che è certo è l'arresto di un 22enne che avrebbe fatto parte del gruppo che ha brutalmente aggredito Calista a calci, pugni e martellate. Il ragazzo, identificato dalla Digos grazie ai filmati, avrebbe agito insieme a cinque o sei compagni.
Per approfondire
Agenzia ANSA












