Molti si chiedono perché il conflitto in corso tra la Russia e gli Stati con essa confinanti continui anche dopo il crollo dell’Unione Sovietica. Perché la Russia ha invaso l’Ucraina e perché reagisce a ogni allargamento della Nato e dell’Ue ogni qual volta aderiscono a tali organizzazioni Stati che un tempo erano sotto il tallone imperiale della Grande Russia, prima che sovietico? Perché la Russia di Putin, la Russia di oggi, minaccia di reagire militarmente - come ha già fatto con l’Ucraina a partire dal 2014 e via via continuando sino all’aggressione del 2022- e ancor oggi cosparge di sangue le terre più fertili dell’Europa?
Perché la lotta della Russia neo imperiale devasta ancor oggi un insieme di territori che per più di 500 anni furono contesi dall’Impero Ottomano, dalla Svezia, dalla Polonia e naturalmente, per secoli, dall’Impero Russo?
Una terribile domanda, non c’è che dire. Ma la risposta non è nella fine della Guerra Fredda e neppure nel dire che la Guerra Fredda non ha provocato nulla di rilevante. La prima di queste conseguenze della fine della Guerra Fredda, per esempio, è stata la riunificazione della Germania e il cosiddetto processo di allargamento dell’Unione europea, con tutte le conseguenze ben note e su cui i pareri sono i più vari.







