“Quando hai rinunciato a tante cose per raggiungere non puoi buttare via un progetto così grande. Insisti, ti rinnovi, cambi metodo”. L’insegnamento, che tocca le corde più profonde della passione per il lavoro, qualsiasi esso sia, arriva da Debora Compagnoni, ospite speciale a Verona di Amarone Opera Prima, la kermesse è stata presentata in anteprima la nuova annata, la 2021. La riflessione dell’atleta, tre ori olimpici e una valanga di riconoscimenti, è quanto mai attuale in un momento storico in cui i produttori di vino stanno cercando nuove strade per affermarsi su mercati sempre più incerti per la instabilità economica e i cambiamenti nei consumi. La sua testimonianza, inserita in un confronto con la chef stellata Cristina Bowerman e la direttrice della Cucina italiana, Maddalena Fossati, mostra quanto vino, cucina e sport parlino la stessa lingua quando smettono di essere performance individuali e si presentano compatti come cultura di squadra. È attorno a questi valori che si è sviluppato il convegno in cui le tre voci femminili e rappresentanti del mondo istituzionale ed enologico hanno riflettuto sul senso profondo del mangiare, bere e competere oggi. Un dibattito, moderato dal giornalista Andrea Andreoli, a cui ha preso parte anche il presidente del Consorzio, Chrstian Marchesini.