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La visione delle immagini delle telecamere è ancora in corso per individuare altri soggetti che hanno preso parte alle violenze antagoniste
Quanto visto a Torino nella serata di ieri è gravissimo: la manifestazione organizzata in supporto di Askatasuna ha assunto tratti di violenza che non si erano ancora visti nel nostro Paese, confermando che l'escalation degli antagonisti non solo è in corso ma non ha ancora raggiunto il suo apice. Il bilancio finale ufficiale parla di circa un centinaio di esponenti delle forze dell'ordine che sono rimasti feriti, in maniera più o meno grave, compreso Alessandro Calista, l'agente della Squadra Mobile di Padova che è stato accerchiato, picchiato e preso a martellate. Fortunatamente è riuscito a evitare di essere colpito sul capo, avendo perso il casco, e le sue condizioni di salute non sono attualmente preoccupanti.
In totale ci sono stati 3 arresti per quanto accaduto ieri: la Digos della Questura torinese ha arrestato in flagranza di reato un 31enne e un 35enne italiani, ritenuti responsabili dei reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. In flagranza differita è stato, invece, arrestato un 22enne toscano per concorso in lesioni personali ad un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni. È stato individuato, attraverso l’analisi di alcuni filmati, tra i componenti del gruppo responsabile della violenta aggressione all'agente della Mobile di Padova. È stato denunciato anche per violenza a Pubblico Ufficiale per i medesimi fatti, essendo stato ritratto in un'altra occasione mentre lanciava corpi contundenti contro le forze dell’ordine nonché per rapina in concorso, facendo parte del gruppo che oltre a cagionare lesioni al poliziotto, lo ha anche spossessato dello scudo, dell’U-bot e della maschera antigas.






