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Era un edificio di tre piani in zona rossa. Alla ricerca della normalità: domani ricominciano le scuole

A Niscemi piove ininterrottamente e alla pioggia si unisce anche il vento sferzante con raffiche oltre i 60kmh. La frana continua a muoversi e nella tarda mattinata di ieri, lo si è capito e udito quando una palazzina di tre piani è crollata in piena zona rossa. Era sul ciglio dello strapiombo ed era una di quelle case immediatamente evacuate e che secondo gli esperti, mai e poi mai si sarebbe potuta riabitare.

Una palazzina danneggiata ma non completamente squarciata come altre dopo la frana di domenica. Adesso non c'è più, sprofondata giù per il precipizio. La pioggia continua a far cedere il terreno e l'accumulo degli scorsi giorni potrebbe essere la causa della frana. Tesi della professoressa Maria Rossella Massimino, ordinaria di Geotecnica nel Dipartimento Ingegneria civile dell'UniCt in contrapposizione al segretario generale dell'Autorità di Bacino del Distretto Idrografico Sicilia, Leonardo Santoro, che spiegava invece la fragilità del terreno nel "cedimento di strati profondi del terreno in connessione con la presenza di sacche di gas metano".