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Costretti ai turni: "Sorvegliamo 300 metri di costa"
C'era una volta il bagnino. Quello che - canotta rossa e un po' di panzetta - fischiava quando facevi il bagno dopo mangiato, ti rimproverava se nuotavi oltre le boe. E guardava con un occhio le belle ragazze sul bagnasciuga e con l'altro l'acqua. A pranzo lo trovavi al bar della spiaggia, piadina, mini pennica, caffè e via al servizio del pomeriggio dalle 14,30 in avanti.
Poi è arrivata l'era dell'«h24», quella che vuole tutto sempre aperto, sempre disponibile, sempre al servizio del cliente che paga. E così qualcuno ha pensato bene di eliminare la pausa pranzo dei bagnini. Questione di sicurezza. «Da due anni è stata eliminata la pausa del servizio nelle ore centrali della giornata, ossia dalle 12,30 alle 14,30 garantendo però solo un presidio dimezzato». Presidio dimezzato vuol dire che i bagnini degli stabilimenti balneari confinanti si mettono d'accordo: prima pranza uno, poi tocca all'altro. Ma chi rimane in vedetta, deve sorvegliare il doppio della costa: 300 metri invece di 150. Tutto bene, finché non succede qualcosa.






