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I residenti ricordano il passato: "Ci avevano detto che non sarebbe successo ancora"
Niscemi, in queste ore, vuol dire più di 1.500 sfollati su una popolazione di poco meno di 25mila abitanti. A conti fatti, quasi un abitante ogni 16, in questa città del Nisseno, è senza casa. E non è detto che i conti definitivi siano questi. Anzi.
I Niscemesi non stanno perdendo la calma ma non vogliono rassegnarsi a un altro silenzio; aspettano con pazienza risposte, tre giorni dopo una domenica che non si dimentica. La pioggia e la frana e la città che si sventra ancora sono nei loro occhi e nelle loro orecchie. Mentre continua a piovere. Tra fango e detriti c'è chi, di nuovo fuori da casa sua, ripensa al 12 ottobre 1997, quando il terreno venne giù negli stessi luoghi di domenica scorsa: Sante Croci, Pirillo e Canalicchio. E ricorda che una cinquantina di case ed una chiesa furono demolite. E dice amaramente: "Ma la lezione non è stata compresa". E rammenta silenzi lunghi quasi 20 anni.






