BELLUNO - «Se le scuse sono sincere, le accetto». La mamma parla con tono pacato e tranquillo. Ha appena terminato di leggere l’intervista rilasciata dall’autista di bus Salvatore Russotto, colui che lunedì ha lasciato a terra il figlio di 11 anni. «Si perdona, le giornate storte possono capitare – dice Maria Sole Vatalaro –. Tutti commettono errori. Apprezzo le sue parole ma mi fido di mio figlio, non sa dire le bugie. E lui racconta che l’autista gli ha detto “vai a piedi”, non è sceso di sua iniziativa. Per cui se il signor Russotto è pronto ad assumersi le sue responsabilità, allora accetto le scuse, assolutamente. Ma deve essere sincero».
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Russotto ha raccontato al Gazzettino che lunedì, quando il bambino è salito sul bus con il ticket chilometrico, gli aveva detto che avrebbe dovuto pagare con il bancomat o avere l’abbonamento. E il bambino sarebbe sceso senza che lui dicesse altro. Mentre la versione raccontata dal piccolo ai genitori e alla nonna, l’avvocato Chiara Balbinot che ha depositato la querela, è diversa: l’autista gli avrebbe detto “o paghi 10 euro o vai a piedi”. «Difficile pensare che un bambino inventi una storia del genere – sottolinea Balbinot –. Ci sono elementi troppo specifici, come la tariffa di 10 euro. In ogni caso parliamo di un adulto che ha a che fare con un bambino, sei in tempo a fermarlo se lui scende. Comunque i filmati della videosorveglianza accerteranno i fatti, attendiamo che la giustizia faccia il suo corso».










