Elly Schlein punta al 2027 e dà ufficialmente il via alla campagna dem per spiegare le ragioni del no al referendum della giustizia e ascoltare i territori.

Una fase molto attesa e propedeutica all'elaborazione del programma elettorale per le prossime politiche. "Il partito non è mai stato così unito dalla sua nascita", afferma la segretaria dal palco di 'Idee per l'Italia', l'iniziativa organizzata a Napoli da Energia Popolare, la componente di Stefano Bonaccini. "E' sano che ci sia anche una minoranza" perché "il pluralismo è un valore che difendiamo", ma oggi il Pd ha "una maggioranza", che "si è allargata" e che ha "una linea chiara. Si può non essere d'accordo - osserva - ma non si può dare all'esterno l'idea che ci siano linee diverse".

La replica dei riformisti non si fa attendere: "Prendiamo sul serio il riconoscimento da parte della segretaria Elly Schlein del pluralismo come ricchezza - afferma la senatrice Simona Malpezzi -. Rispetto reciproco e riconoscimento del pluralismo si vedono, però, nei fatti, nei comportamenti e non solo negli auspici". Una stoccata che prelude ad una direzione - quella prevista per venerdì prossimo - che potrebbe rivelarsi scoppiettane per il confronto atteso su temi come le alleanze e politica estera. La minoranza, comunque soddisfatta per la convocazione della riunione, auspicherebbe che fosse trasmessa integralmente in streaming e magari aperta anche agli eletti in Parlamento. Si vedrà. Schlein guarda avanti. Alla partita per le prossime politiche, che vede "più che aperta", e al modo per battere Giorgia Meloni, iniziando a martellare proprio sui temi a lei più cari. "Il fallimento del governo sulla sicurezza è evidente - punta il dito -, non scarichino le responsabilità sui nostri sindaci. I dati dimostrano un aumento dei reati, soprattutto di quelli predatori e relativi alla violenza contro le persone nel 2023 e nel 2024. Vedremo alla fine il bilancio del 2025".