In Umbria nel 2026 sono previsti 900 milioni di euro di investimenti da parte delle imprese (al netto di quelli della Zes), di cui 300 milioni attivabili con gli incentivi fiscali di tipo nuovo su impianti, macchinari e software.
Emerge da un report della Camera di commercio, basato su un'indagine di Infocamere, sull'impatto previsto circa gli iper-ammortamenti e le maxi-deduzioni introdotte dalla Manovra.
Per Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio dell'Umbria, "i dati ci dicono che il 2026 può diventare un anno importante per gli investimenti delle imprese umbre se consideriamo che ai 900 milioni stimati, di cui 300 grazie agli incentivi fiscali, vanno aggiunte le opportunità rappresentate dalla Zes".
"La Manovra introduce incentivi più selettivi - aggiunge - ma anche più orientati all'economia reale, che premiano chi investe davvero in impianti, macchinari e innovazione. In Umbria partiamo da una condizione favorevole: un capitale produttivo maturo e una diffusa presenza di piccole imprese che possono utilizzare efficacemente le nuove agevolazioni. La sfida ora è trasformare questa leva fiscale in scelte concrete di investimento. Come Camera di commercio lavoreremo perché le imprese colgano appieno questa opportunità, accompagnandole in un passaggio che può rafforzare competitività, produttività e capacità di stare sui mercati".






