Nel 2024, in Umbria, poco più di 22mila imprese hanno dichiarato di voler effettuare nuove assunzioni.
Di queste, 8.750 aziende hanno programmato anche l'ingresso di lavoratori stranieri.
Il dato è fornito dal Report della Camera di commercio su dati Excelsior. Nel quale si spiega che la percentuale (39,7%) non si riferisce all'universo complessivo delle imprese attive, ma esclusivamente a quelle che hanno espresso un fabbisogno occupazionale.
Secondo la Camera di commercio dell'Umbria "è una distinzione sostanziale: significa che quasi quattro imprese su dieci, tra quelle che cercano personale, prevedono di ricorrere anche a manodopera immigrata".
Per Giorgio Mencaroni, presidente della Camera di commercio dell'Umbria, "i numeri confermano che il lavoro straniero non è un fenomeno marginale, ma una componente strutturale del nostro sistema produttivo". "Se quasi quattro imprese su dieci che assumono - aggiunge - prevedono ingressi di personale immigrato e una assunzione su quattro riguarda lavoratori esteri, significa che la competitività dell'Umbria passa anche dalla capacità di attrarre e integrare competenze. Allo stesso tempo, il 51,6% di profili difficili da reperire ci dice che il vero nodo è l'incontro tra domanda e offerta. La tenuta di febbraio e la flessione più contenuta rispetto al dato nazionale indicano prudenza, non arretramento. Ora serve rafforzare formazione, orientamento e politiche attive, perché in una regione che invecchia il capitale umano è la prima infrastruttura su cui investire".






