ACaivano o nella Terra dei fuochi, così come in altre parti d'Italia, "la proficua collaborazione con procure e tribunali" ha avuto effetti positivi: "Non credo che operare insieme rappresenti qualcosa di anomalo o straordinario, il principio di leale collaborazione tra istituzioni attraversa la nostra Costituzione.
Il rammarico è che questo costruttivo confronto conosca invece, sulla riforma, una sorta di black out e si stia traducendo in uno scontro acceso".
Lo dice il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, intervenendo all'inaugurazione dell'anno giudiziario a Napoli. Da Mantovano - che all'arrivo si è salutato con una stretta di mano e sorrisi con il procuratore Nicola Gratteri, sostenitore del No - l'appello "a che, in vista del voto referendario, la demonizzazione lasci il posto al confronto civile, proprio di una vera democrazia. La Sacra Scrittura ammonisce a stare vigili perché non conosciamo 'né il giorno né l'ora'; dunque, non vi è alcuna certezza che il 24 di marzo dell'Anno Domini 2026 non si scateni l'Apocalisse. Quello di cui sono certo è che se ciò si dovesse verificare, non sarà a causa della conferma referendaria della riforma della giustizia", ironizza.













