Un nuovo esposto presentato alla procura di Firenze - che ne integra un precedente depositato appena due settimane fa - suggerisce per i delitti del Mostro di Firenze l'ipotesi di una pista 'porno' che unirebbe tre delitti delle coppiette: Calenzano (1981), Scopeti (1985) e ora anche Baccaiano (1982).

Il killer si sarebbe mosso tra prostituzione fiorentina e film a luci rosse negli anni '70 e '80.

La proposta investigativa, formalizzata agli inquirenti dall'avvocato Mattia Alfano, oltre a indicare il nome di un possibile maniaco, soggetto ancora in vita che abita nella provincia di Firenze, avrebbe individuato tra le carte dell'inchiesta un altro indizio a suo carico. Si tratta di una vettura di marca italiana e di colore bianco che sarebbe stata uguale a quella di cui era proprietario in quegli anni l'uomo indicato nell'esposto. Tale modello di vettura fu notato da un testimone nella prossimità del delitto di Baccaiano a Montespertoli del 19 giugno 1982, in una piazzola a lato di una strada di fondovalle. Furono uccisi i fidanzati Antonella Migliorini, 20 anni e Paolo Mainardi, 22 anni. Di quell'auto furono ordinate ricerche alla polizia giudiziaria (i carabinieri) nell'agosto del 1985, un mese prima dell'ultimo delitto a Scopeti.