Roma, 31 gen. (askanews) – “Apprendiamo dalla stampa che il restauro della basilica di San Lorenzo in Lucina avrebbe prodotto un’immagine del volto somigliante a Giorgia Meloni. Siamo basiti e increduli, chiediamo che il ministro della Cultura Alessandro Giuli verifichi e, nel caso, si attivi subito con le sovrintendenze per rimuoverla”. Cosi il capogruppo di AVS in commissione Affari costituzionali della Camera Filiberto Zaratti che annuncia una interrogazione e aggiunge: “Se tutto fosse confermato ci troveremmo davanti ad un gigante e inaccettabile esempio di culto della personalità come non se ne vedeva dai tempi del fascismo”.

“Chiediamo che il Ministro della Cultura Alessandro Giuli attivi immediatamente la Soprintendenza di Roma in merito alla notizia riportata da la Repubblica relativa al restauro della basilica di San Lorenzo in Lucina. Quanto emerso non è accettabile. L’ipotesi che un intervento di restauro su un bene tutelato possa aver prodotto un’immagine riconducibile a un volto contemporaneo rappresenta una potenziale e grave violazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che vieta alterazioni arbitrarie, personalizzazioni e interventi non strettamente fondati su criteri scientifici e storico-artistici”. Lo afferma in una nota la capogruppo del Pd in commissione cultura della Camera, Irene Manzi, commentando la notizia riportata da Repubblica secondo cui nel corso di un restauro della basilica di San Lorenzo in Lucina sia stato dipinto il volto della premier Giorgia Meloni al posto di un cherubino.