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Infortunio al ginocchio per l'americana, Giochi a rischio: "Ma il sogno non è finito..."

Sei concorrenti, tre cadute. Non bisognava gareggiare. Per diverse ragioni. Almeno tre, quante, appunto, le atlete che ieri, sulla neve di Crans Montana hanno rischiato grosso. Primo: non c'erano né la visibilità né le condizioni adatte per via della nebbia e della fitta nevicata che ha avvolto il Vallese in queste ore. Sarebbe dovuto bastare questo a indurre il Circo Bianco a più miti consigli. Non basta? A 4 giorni dalle prove per le gare olimpiche, forse si doveva pensare che il calendario, per una volta, può dare spazio al riposo e non al rischio. E infine: oggi sarà un mese esatto dalla tragedia di Crans Montana. Anche

in questo caso «The show must go on»? Anche di fronte ad una generazione perduta nell'avidità del profitto, la Fis non riesce a cambiare un'agenda se non ritoccando il protocollo, togliendo gli sponsor, aggiungendo il lutto al braccio e un omaggio floreale alle vittime. Alla luce di quanto successo, no, bisognava non gareggiare. Ma, in effetti, bisognava pretenderlo, pure scriverlo, prima.