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Tante domande su quanto accaduto. La Protezione civile ha avviato un'analisi di rischio e di monitoraggio per frane: la situazione

Si continua a parlare del disastro avvenuto a Niscemi, dove tra il 25 e il 26 gennaio una frana massiva ha colpito il versante sud-ovest, provocando numerosissimi danni senza fortunatamente causare delle vittime.

La Protezione Civile ha deciso di avviare un'indagine di rischio, accompagnata ovviamente da un'attività di monitoraggio per rischio frane. Ciò rientra nell'ordinanza firmata dal capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano. Un documento che contiene le disposizioni per i primi interventi urgenti rivolti a quelle Regioni che hanno subito maggiormente gli effetti del maltempo, come Sicilia, Calabria e Sardegna. All'articolo 17 si parla proprio di analisi del rischio idrogeologico nel territorio di Niscemi, oltre a un programma di indagini geognostiche, geotecniche e di monitoraggio strumentale. Lo scopo è quello di comprendere le cause che hanno portato al gravissimo dissesto idrogeologico. Ovviamente è stato disposto anche un sistema di sorveglianza.