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La lettera con le pressioni di Ranucci sulla Procura di Torino

Sono giorni difficili per Report. La Procura di Milano (lo scrive il Corriere della Sera in edicola oggi) ha indagato per «accesso abusivo a sistema informatico» il tecnico che, davanti alle telecamere di Report e ai taccuini del Fatto Quotidiano, ha raccontato d’aver dimostrato al gip del tribunale di Alessandria Aldo Tirone come il software Ecm di Microsoft installato nei pc di tutte le Procure può essere utilizzato a distanza, senza lasciare tracce, per spiare i computer dei magistrati e agire a loro insaputa.

L’indagine arriva dopo un esposto del 24 gennaio scorso firmato dal capo dipartimento Antonella Ciriello. Il tecnico avrebbe usato non le sue password ma alcune «forzature tecniche». L’inchiesta è sulla scrivania del procuratore capo Marcello Viola e dei pm Francesca Celle (del pool dell’aggiunto Paolo Ielo competente su toghe piemontesi) e Enrico Pavone (pool cyber e terrorismo), alla quale il procuratore nazionale Gianni Melillo della Direzione nazionale antimafia ha applicato Eugenio Albamonte, mentre la Polizia postale dovrà valutare l’affidabilità o meno del software.