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Nei giorni scorsi il tribunale del Riesame aveva rigettato il ricorso dei difensori del 63enne architetto giordano contro l'ordinanza di custodia cautelare e ora i giudici hanno depositato le motivazioni che hanno portato a questa decisione per il presidente dell'Associazione Palestinesi in Italia

Nei giorni scorsi il tribunale del Riesame aveva rigettato il ricorso dei difensori di Mohammad Hannoun contro l'ordinanza di custodia cautelare e ora i giudici hanno depositato le motivazioni che hanno portato a questa decisione per il 63enne architetto giordano, presidente dell'Associazione Palestinesi in Italia. "Appare evidente che la grande massa di dati probatori, ora in atti, permette di fare emergere un quadro indiziario del tutto solido per corroborare sia la partecipazione dell'indagato alla associazione terroristica sia il suo stabile contributo al suo finanziamento", scrivono i giudici.

Delle sei persone che sono state arrestate assieme ad Hannoun, tre sono state scarcerate: su Hannoun, però, come sottolineano anche i giudici, l'impianto accusatorio è solido e lo è soprattutto anche senza il materiale proveniente dalle fonti israeliane.