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L'accusa mossa agli arrestati dalla procura di Genova, e con loro a un'altra ventina di indagati, è di avere raccolto fondi ufficialmente destinati alla solidarietà, ma in realtà utilizzati per finanziare i terroristi di Hamas
Nel giorno dell'udienza sulla scarcerazione del presidente dell'Associazione palestinesi in Italia Mohammad Hannoun, decine di attivisti si sono radunati davanti al Palazzo di Giustizia di Genova per dare sostegno agli arrestati nell'ambito di un'inchiesta sui finanziamenti ad Hamas. “La solidarietà non si arresta”, recita uno striscione. Al presidio partecipa il figlio di Hannoun, che parteciperà in video collegamento in quanto si trova nel carcere di Terni, in una sezione ad alta sicurezza.
L'accusa mossa agli arrestati dalla procura di Genova, e con loro a un'altra ventina di indagati, è di avere raccolto fondi ufficialmente destinati alla solidarietà, ma in realtà utilizzati per finanziare i terroristi di Hamas. Si parla di una cifra di sette milioni di euro. L'impianto è stato condiviso dalla gip che ha infatti accolto la richiesta di arresto della procura guidata da Nicola Piacente.






