Il giorno della «lotta» e della «resistenza» contro il governo Meloni: oggi diecimila persone sono attese a Torino. Due cortei con antagonisti da tutta Italia, in piazza Vittorio si uniranno al grido «Askatasuna significa libertà».

Primo corteo, il percorso

Il percorso è stato definito dopo lunghe interlocuzioni tra la questura e i promotori della manifestazione lanciata in solidarietà al centro sociale di corso Regina Margherita sgomberato lo scorso dicembre. I cortei inizialmente saranno due. Il primo partirà alle 14 dalla stazione di Porta Susa e raccoglierà i sindacati - tra cui Usb, Cobas Scuola e Si Cobas - i giovani dell’assemblea studentesca, gli esponenti di Potere al Popolo e i militanti del Gabrio. Raggiungeranno intorno alle 14.30 l’altro scalo ferroviario cittadino, Porta Nuova, per ritrovarsi con altre realtà come con il Movimento No Tav, Torino per Gaza, Non Una di Meno, Extinction Rebellion e i Fridays for Future. Insieme attraverseranno i corsi Vittorio e Cairoli.

Secondo corteo, il percorso

Il secondo corteo partirà in contemporanea da Palazzo Nuovo, sede universitaria occupata: ci saranno i collettivi - tra cui Cua, Cambiare Rotta e Studenti Indipendenti - insieme ai cittadini di Vanchiglia e ad antagonisti in arrivo da tutta Italia. Un centinaio da Roma, in particolare da Spin Time e dal Quarticciolo ribelle, pullman da Bologna dove capofila c’è il Labas. Ci saranno esponenti del Leoncavallo e di Cascina Torchiera di Milano, militanti dei centri sociali delle Marche e del Veneto, di Napoli e della Toscana. E ancora dall’estero, in particolare dalla Francia. Tutti percorreranno via Po e via Bonafous. Raggiungeranno così corso Cairoli, punto di incontro con il primo spezzone.