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30 GENNAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 20:10
Migliaia di file, oltre tre milioni di pagine pubblicate dal Dipartimento di Giustizia, tra cui più di duemila video e 180mila immagini, che includono materiale pornografico. Si tratta della più grande quantità di documenti rilasciata sul caso Epstein, che il New York Times sta esaminando. Ci sono file che citano Trump, altri in cui si parla di Bill Gates. Documenti in parte censurati, ha dichiarato il Dipartimento di Stato, per tutelare le vittime e non tutelare il presidente. “Non abbiamo protetto Donald Trump, non abbiamo protetto nessuno”, ha detto il viceministro della Giustizia Todd Blanche. Le autorità federali, scrive il Nyt, hanno inoltre creato uno schema della cerchia ristretta di Epstein, con le persone considerate suoi potenziali complici. Tra loro ci sono la sua ex compagna già condannata Ghislaine Maxwell; il suo avvocato Darren Indyke; il suo commercialista Richard Kahn; il suo consulente finanziario Harry Beller; la sua assistente di lunga data Lesley Groff; e Jean-Luc Brunel, morto suicida in una prigione francese dopo essere stato accusato di stupro.
I documenti che riguardano il presidente Usa – Alcuni dei file che menzionano Trump sembrano essere segnalazioni inviate agli investigatori in relazione al caso Epstein, altri sono riferimenti al presidente Usa in articoli di giornale che sono stati inseriti nei file. Epstein e i suoi amici erano infatti soliti scambiarsi articoli e anche gli investigatori federali hanno esaminato i resoconti dei media nell’ambito delle loro indagini. Ci sono anche e-mail che fanno semplicemente riferimento a Trump: Epstein, ad esempio, discuteva regolarmente del tycoon, riflettendo anche sulle sue possibilità nelle elezioni presidenziali del 2016. Trump ha negato qualsiasi illecito in relazione a Epstein.












