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Il fondatore di Microsoft al finanziere. "Devi procurarmi antibiotici per Melinda"

Oltre tre milioni di pagine, circa 10mila video e 180mila immagini, molto il materiale pedopornografico.

Il pozzo nero degli «Epstein Files», i documenti ancora secretati sul finanziere pedofilo, viene definitivamente (?) svuotato dal dipartimento di Giustizia americano. La Casa Bianca manda davanti alle telecamere il vice procuratore generale Todd Blanche, ex avvocato personale di Donald Trump, ad annunciare la pubblicazione del nuovo materiale. È significativo che non ci sia la ministra della Giustizia Pam Bondi, che a suo tempo aveva promesso la massima trasparenza, salvo poi fare marcia indietro e attirare sull’amministrazione e sul presidente un’ondata di critiche bipartisan senza precedenti. Troppi i sospetti di una copertura di segreti inconfessabili. Di qui la legge del Congresso, votata all’unanimità (un solo astenuto) che ha imposto al governo di pubblicare tutto il materiale sul finanziere pedofilo e sulla sua cerchia di ricchi e potenti che si accompagnavano a giovani donne, quasi sempre minorenni. La scadenza fissata dalla legge era per il 19 dicembre.