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Jacques Moretti, interrogato dai pm, parla dei contatti con i dipendenti dei suoi locali dopo l’incendio. L’indagato nega di aver organizzato personalmente incontri, ma conferma che i dipendenti si sono visti tra loro, sotto l’occhio delle telecamere

Il 20 gennaio, durante l’interrogatorio dei pm, Jacques Moretti è stato molto cauto nel parlare dei rapporti con i suoi dipendenti dopo l’incendio dei locali. Ha confermato solo di aver incontrato Jean-Marc, il suo “figlioccio”, e di aver avuto alcuni contatti telefonici con altri, senza però ricordarne i dettagli.

I magistrati hanno voluto chiarire il cosiddetto rischio collusione, ossia la possibilità che Moretti possa aver cercato di influenzare persone chiave dell’inchiesta. In particolare, i rapporti con la moglie Jessica, anche lei indagata, e con il personale dei locali potrebbero aver rappresentato una forma di pressione sulle testimonianze, anche solo attraverso messaggi o segnali impliciti.