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Ultimo aggiornamento: 16:50
A distanza di sei anni, il presidente Donald Trump rilancia il retroscena dell’Italygate sui social con un link apparso su The Scif: dietro l’esito delle elezioni del 2020 che videro il tycoon sconfitto e Joe Biden vincitore, ci sarebbe stata anche l’Italia: “Funzionari italiani di Leonardo Spa hanno usato satelliti militari per hackerare le macchine per il voto statunitensi, spostando voti da Trump a Biden e utilizzando strumenti sviluppati dalla Cia come Hammer e Scorecard. Questo insieme a numerosi altri metodi di frode e manipolazione”.
Il post prosegue con la tesi che “l’intera operazione sarebbe stata coordinata dalla Cina, supervisionata dalla Cia e insabbiata dall’Fbi, al fine di piazzare Biden come un burattino. Questo – conclude il post di The Scif – è il cartello globale che ha rubato le elezioni e che rappresenta una reale minaccia per la democrazia dell’America e per il mondo intero”. La vicenda, sostenuta a spron battuto dai canali complottisti della rete Qanon, è stata più volte smentita grazie a verifiche approfondite, e da Leonardo sono partite quattro denunce per diffamazione. Vale la pena fare un passo indietro e ripercorrere i passaggi di una vicenda che è uno dei temi favoriti di Trump: le elezioni rubate dai dem.







