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10 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:16

“No Maga left behind”. Questo è il motto del presidente Trump, che gli amici non dimentica e nessuno deve essere lasciato nei guai (giudiziari): a iniziare da Rudy Giuliani per poi seguire con altri 76 funzionari, accusati di aver provato a ribaltare il risultato delle elezioni del 2020. La conferma arriva da Ed Martin, il procuratore che al Dipartimento di Giustizia si occupa di questo settore: la concessione della grazia. Oltre a Giuliani, in qualità di ex avvocato e collaboratore di primo piano del tycoon, ci sono anche gli altri componenti del team legale dell’epoca Sidney Powell, John Eastman e Kenneth Chesebro, e il capo dello staff di Trump nel 2020, Mark Meadows.

Lo stesso Martin ha pubblicato la comunicazione del presidente: “Io, DONALD J. TRUMP, con la presente concedo una grazia totale, completa e incondizionata a tutti i cittadini degli Stati Uniti per la condotta relativa alla consulenza, creazione, organizzazione, esecuzione, presentazione, supporto, voto, attività o difesa di qualsiasi lista di elettori presidenziali… in relazione alle elezioni presidenziali del 2020. La grazia riguarda anche “qualsiasi condotta relativa ai loro sforzi di denunciare brogli elettorali e la vulnerabilità nelle elezioni presidenziali del 2020”.