E se Salvini e Vannacci fossero costretti a restare insieme per il bene di entrambi e, soprattutto, del centrodestra? Questa è la domanda che nelle ultime ore rimbalza tra le chat di parlamentari e addetti ai lavori. La notizia della registrazione del logo di Futuro Nazionale sta agitando tutto il mondo politico. Non solo la Lega. Il ragionamento che alcuni dirigenti di centrodestra fanno è il seguente: se Vannacci strappa dal Carroccio rischia di andare a schiantarsi, ma rischia anche di far schiantare la maggioranza in vista del 2027.
Realisticamente un suo partito oggi potrebbe valere tra l’1,5 e il 2%. Troppo poco per contare qualcosa, ma abbastanza per mettere a rischio la vittoria del centrodestra nei collegi uninominali in bilico, con la fondata possibilità di consegnare il Paese all’odiata sinistra alle prossime elezioni. Davvero il generale è pronto a questo “grande tradimento”? A sentire lui sembrerebbe di no. Ancora ieri, partecipando a un evento ha provato a gettare acqua sul fuoco: «Io e Salvini di certo non ci parliamo attraverso i giornali. Se io ho bisogno lo chiamo, se ha bisogno mi chiama lui. Nessun problema». Parole che fanno presagire a una possibile riappacificazione.













