Primi controlli con i metal detector portatili e le unità cinofile davanti all'istituto Einaudi-Chiodo della Spezia dove due settimane fa è stato accoltellato a morte da un compagno di scuola Abanoub 'Aba' Youssef, 18 anni, studente italiano di origini egiziane.

Prima del suono della campanella Carabinieri e polizia con i metaldetector mobili e le unità cinofile hanno eseguito i controlli sugli studenti.

E' stato il Comitato per l'ordine e la sicurezza presieduto dal prefetto della Spezia a decidere di effettuare controlli davanti alle scuole, per evitare che possano essere introdotti a scuola coltelli e in genere armi bianche.

"Il servizio - si legge in una nota della Prefettura della Spezia - si è svolto nel rispetto del quadro normativo vigente e dei diritti fondamentali della persona, secondo le modalità e le indicazioni contenute nella circolare congiunta del ministro dell'Interno e del ministro dell'Istruzione e del Merito. I controlli sono stati effettuati a campione al momento dell'ingresso degli studenti nell'Istituto e hanno riguardato zaini, borse e persone. Nel corso del servizio - prosegue la nota - sono stati impiegati metal detector portatili e due unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Sono stati controllati in totale 80 studenti senza rinvenire armi, oggetti atti a offendere o sostanze stupefacenti".