Ipazienti in terapia con analoghi di Glp-1 dovrebbero prestare attenzione alla possibilità di sviluppare una pancreatite acuta, e richiedere assistenza medica all’insorgere dei primi sintomi sospetti. È l’indicazione che arriva dal Regno Unito, dove la Medicines and Healthcare products Regulatory Agency (Mhra), l’agenzia per la sicurezza dei farmaci britannica, ha appena pubblicato un aggiornamento dei foglietti illustrativi di questi medicinali utilizzati contro il diabete di tipo 2 e l’obesità. I nuovi dati emersi dal programma nazionale di farmacovigilanza post-marketing indicano infatti un’incidenza, minima ma non trascurabile, di queste gravi infiammazione del pancreas tra i pazienti in terapia con analoghi di Glp-1, che in una minoranza di casi hanno prodotto anche pancreatiti necrotizzanti e alcuni decessi.
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La pancreatite acuta è in effetti uno dei possibili eventi avversi rari connessi a questi farmaci. È già presente sui bugiardini degli analoghi di Glp-1 (anche nel nostro Paese), e negli studi che hanno portato all’approvazione di questi medicinali è segnalata con un’incidenza massima di circa un caso ogni cento pazienti che assumono la terapia.







