Il caso della misteriosa morte di Mara Favro va archiviato. Lo ha deciso la gip Alessandra Salvadori, che ha respinto la richiesta - avanzata dalla famiglia della donna - di ordinare ulteriori indagini. «Deve ritenersi assente la stessa possibilità di acquisire con simili indagini elementi utili a formulare una ragionevole ipotesi di omicidio e tanto meno una qualsiasi prognosi di condanna», scrive la giudice, che con l’atto di archiviazione mette la parola fine a un caso che tormenta la val di Susa da quasi due anni.

La scomparsa di Mara Favro

Mara Favro è scomparsa l’8 marzo 2024 dalla zona di Susa. La sera prima di sparire ha lavorato nella pizzeria Don Ciccio di Chiomonte, dove faceva la cameriera da otto giorni. Tre mesi dopo la scomparsa della donna, che aveva 51 anni e una figlia di 11 (all’epoca del fatto), la procura di Torino aveva iscritto sul registro degli indagati per omicidio e occultamento di cadavere il gestore della pizzeria, Luca Milione, e il pizzaiolo Cosimo Esposto.

Entrambi sono apparsi “sospetti” per le contraddizioni e menzogne che avevano detto fin dall’inizio riguardo alla notte della scomparsa. Le loro versioni sugli spostamenti di Mara dalla pizzeria a casa (Susa) erano diverse. Inoltre il pizzaiolo è scomparso dalla valle esattamente nei giorni successivi alla scomparsa. Entrambi gli indagati hanno precedenti, Milione anche per sfruttamento della prostituzione.