È ufficialmente archiviata l’inchiesta sulla morte di Mara Favro, la donna scomparsa in Val di Susa l’8 marzo del 2024 e ritrovata mesi dopo, senza vita, in fondo ad un dirupo nel territorio del comune di Gravere. La giudice Alessandra Salvadori ha deciso dopo l’opposizione presentata da Roberto Saraniti, l'avvocato a cui si è affidata la famiglia Favro, contro la richiesta di archiviazione della procura.

“Mara Favro non si è uccisa”, la famiglia lotta contro l’archiviazione dell’inchiesta

di Federico Gottardo

07 Novembre 2025

Che privilegiava l’ipotesi del suicidio rispetto a quella dell’omicidio volontario e occultamento di cadavere, per cui erano indagati Vincenzo Milione e Cosimo Esposto, titolare ed ex pizzaiolo di “Don Ciccio”, la pizzeria dove Favro ha lavorato fino alla sera prima della scomparsa. “Quello che pare certo è che gli elementi in atti – si leggeva nella richiesta di archiviazione firmata dal procuratore aggiunto Cesare Parodi e dal pm Davide Pretti – non consentono di formulare una ragionevole previsione di condanna nei confronti degli indagati, né di ritenere sussistenti profili di penale responsabilità in capo ad altri soggetti. Si rileva inoltre che non emergono ulteriori approfondimenti investigativi tali da consentire uno sviluppo delle indagini in termini concretamente significativi”.