Celebrare l’amore per la propria città è anche essere consapevoli delle diverse sfaccettature, dei limiti, dei colori. Serena Rossi, la sua Napoli, la apprezza così com’è, con “i suoi tratti fascinosi e vulnerabili”. Le ha dedicato lo spettacolo teatrale “SereNata a Napoli” e, adesso, anche l’omonimo disco. Un album che raccoglie quattordici cover con cui l’attrice, celebre tra le altre produzioni per la fiction Rai Mina Settembre e il film su Mia Martini Io sono Mia, omaggia la tradizione musicale napoletana con brani come “Dicitencello vuje”, “Io, Mammeta e tu” e “Tammurriata nera”.
Nel frattempo, ha finito di girare il film Netflix “Non abbiamo bisogno di parole” ed è impegnata sul set de “La famiglia Panini”, una serie che andrà in onda su Rai1 e racconta la nascita delle figurine che hanno fatto sognare generazioni. “Io collezionavo quelle delle Disney”, rivela a FqMagazine. Rossi interpreta la signora Olga Cuoghi Panini, rimasta vedova dopo la morte del marito e costretta a crescere otto figli insieme ai quali ha dato vita a un’azienda visionaria. “Ogni tanto mi ripeto quanto sia stata brava a gestire la famiglia con amore e coraggio”, riflette l’attrice. Che, tra le altre affinità con la sua vita, ha trovato nel progetto Rai il valore del “non dimenticarsi mai da dove si viene”. Le sue radici sono alle pendici del Vesuvio, nella città dove è nata e di cui è innamorata.











