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30 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 9:07

Alla vigilia delle Olimpiadi è davvero pesante la polemica che investe la nazionale di curling, una disciplina che potrebbe riservare medaglie e onori. Perché adesso scende in campo Monica Dalus, la madre della cortinese Stefania Constantini, che è la campionessa uscente del titolo di doppio misto assieme al trentino Amos Mosaner. La signora Monica ha, infatti, apposto la propria firma a una petizione on line promossa sul profilo Facebook “Curling Italia”, dal titolo piuttosto eloquente: “È ora di dare una scopettata! Il curling italiano merita una maggiore trasparenza!”.

Il riferimento è alle polemiche che hanno travolto la squadra, dopo la decisione del direttore tecnico Marco Mariani di convocare la propria figlia Rebecca, a scapito della collaudata piemontese Angela Romei, che da anni era inserita nella compagine delle cinque migliori italiane. Nell’appello pubblico è scritto, tra l’altro: “È giunto il momento di cambiare rotta e di riportare la trasparenza, il merito e il rispetto al centro del curling italiano. Non si può continuare a navigare in un sistema a quanto pare, offuscato da simpatie personali, valutazioni poco trasparenti e criteri di selezione avvolti nella nebbia”. La mamma della campionessa olimpica non ha avuto tentennamenti. Ha aderito alla petizione. Monica Dalus, che è anche consigliere comunale, interpellata dai giornali locali ha dichiarato: “Ho firmato perché credo che certi cambiamenti andassero operati molto prima. Almeno a settembre. In questo modo, invece, si è messa tanta ansia sulla nazionale”. La dichiarazione riflette lo stato d’animo di chi vive all’interno della squadra, in un momento delicatissimo, se si pensa che le gare di curling cominceranno due giorni prima dell’inaugurazione dei Giochi prevista per il 6 febbraio.