Il Sassuolo coglie tre punti che garantiscono tranquillità, correndo rischi solo nei primi 20 minuti di partita e durante la fiammata a inizio ripresa del Pisa, che con Aebischer aveva appena accorciato le distanze e rischiava di trovare un pari insperato. Gli emiliani però non perdono la bussola, ristabiliscono le distanze e chiudono la partita senza soffrire più di tanto. Alla fine i nerazzurri incassano anche qualche fischio e il coro degli ultras che chiedono "gente che lotta".

Insomma, finisce nel peggiore dei modi per il Pisa il primo dei due match consecutivi (il prossimo è la trasferta di Verona) che avrebbe dovuto imprimere una svolta nel campionato nerazzurro. I toscani restano inchiodati all'ultimo posto e hanno la peggior difesa del torneo insieme al Torino, con la squadra che per larghi tratti è apparsa rassegnata e con limiti tecnici evidenti. Eppure i pisani erano partiti forte trovando perfino il gol del vantaggio al 4' con un tap in di Meister su assist di Bozhinov, tuttavia il difensore nerazzurro era in evidente fuorigioco e la rete viene annullata. Tre minuti dopo ci prova Aebischer dalla distanza, ma il suo destro è largo. Al 25' il Pisa avanza ancora con una bella ripartenza, ma la difesa ospite si salva e sul ribaltamento di campo la giocata di Berardi spacca la partita: il numero 10 del Sassuolo fa fuori due difensori e fulmina Scuffet sul primo palo, alla prima vera occasione da rete dei neroverdi. Al 31' è ancora il capitano degli emiliani a rendersi pericoloso con un destro a lato su cross di Laurienté.